Concorso di poesie e racconti brevi in dialetto 2026 – XII Ed. (Bando e domanda)

Dialetto, poesia/racconti brevi e musica, la rassegna e cerimonia di premiazione è stata programmata per luglio 2026; sarà un omaggio al mondo della cultura popolare.

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Associazione Culturale Touring Juvenatium – OdV – ETS

Concorso di poesie e racconti brevi in dialetto 2026 – XII Edizione

Tema del Concorso:

“Addò l’acque sbatte, u mèure respònne”

(Tra le mura della Città e il Mare)

 

Il dialetto costituisce la “specificità immateriale di un’etnia, la sua perdita porta verso l’omologazione culturale, il recupero è un atto di salvataggio.”

L’Associazione Touring Juvenatium ODV-ETS, con il patrocinio del Comune di Giovinazzo, presenta la dodicesima edizione del concorso di poesie e racconti brevi in dialetto dal tema “Addò l’acque sbatte, u mèure respònne” (Tra le mura della Città e il Mare).

L’obiettivo del concorso è come sempre quello di valorizzare le radici locali e la forza espressiva del dialetto, custode di memoria e identità contro la frenesia moderna. Più che una competizione, l’iniziativa è un invito a recuperare la cultura popolare con passione e qualità stilistica.

La cerimonia conclusiva, unione di letteratura e musica, si terrà domenica 12 luglio 2026.

Il concorso è aperto a tutti coloro che desiderano riscoprire le sfumature della nostra lingua locale.

Regolamento

  • Tema Obbligatorio: tutte le opere devono sviluppare il tema: “Addò l’acque sbatte, u mèure respònne” (Tra le mura della Città e il Mare) (vedi attentamente ALLEGATO A).
  • Categorie Ammesse: è possibile partecipare con poesie in dialetto locale o racconti brevi in dialetto locale.
  • Partecipazione: il concorso è aperto a tutti (senza limiti di età), previa presentazione di opere inedite; è gratuita ed implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel presente bando, nonché del giudizio insindacabile della giuria.
  • Termini di Consegna: gli elaborati devono pervenire entro e non oltre l’8 giugno 2026.
  • Modalità di partecipazione: il plico può essere consegnato attraverso una delle seguenti modalità:
  • inviato per posta a: Associazione Touring Juvenatium – OdV, Corso Principe Amedeo, 2 – 70054 Giovinazzo (Ba);
  • imbucato nella cassetta postale della sede (Corso Principe Amedeo, 2 – 70054 Giovinazzo (Ba);
  • consegnato brevi manu previo appuntamento telefonico al Presidente Vito Fumai (cell. 3493134315).
  • Il plico deve comunque pervenire alla Touring Juvenatium – OdV tassativamente entro il termine di cui sopra, pena l’esclusione. A tal fine avrà valore la data della spedizione postale.
  • Il plico chiuso deve riportare la scritta “Touring Juvenatium OdV – Concorso di poesia dialettale”. Nello stesso plico devono essere inserite n. 2 buste:
  • BUSTA N.1: identificata sul retro con la dicitura Copia per la Segreteria e contenente copia dell’opera in dialetto firmata dall’autore e gli allegati B e C, presenti in calce, debitamente compilati;
  • BUSTA N.2: identificata sul retro con la dicitura Copia per la commissione e contenente copia dell’opera in dialetto con relativa traduzione in italiano rigorosamente anonime.
  • Si richiede inoltre di trasmettere la Copia per la commissione anche via mail, pena l’esclusione dal concorso, al seguente indirizzo di posta elettronica: fumai53@gmail.com in formato digitale (testo formato rigorosamente word, carattere Arial, dimensione carattere 14 – no foto, no pdf) avente come oggetto: “CONCORSO DI POESIE E RACCONTI BREVI IN DIALETTO 2026”.
  • Qualora l’autore sia impossibilitato a partecipare alla Cerimonia di Premiazione che avrà luogo domenica 12 luglio 2026, dovrà inviare, pena l’esclusione dal concorso, un vocale con la declamazione del proprio componimento in concorso a mezzo whatsapp al Presidente Vito Fumai (cell.3493134315).
  • Criteri di Valutazione: la giuria valuterà l’attinenza al tema, l’originalità, la qualità metrica/stilistica, la musicalità, l’impatto emotivo e la capacità di recupero della cultura dialettale autentica.
  • Proprietà e Diritti: gli elaborati presentati restano di proprietà dell’Associazione Touring Juvenatium.
  • Premiazione: la cerimonia conclusiva si terrà domenica 12 luglio 2026.

Per qualsiasi informazione scrivere all’indirizzo  mail touring.juvenatium@libero.it, oppure rivolgersi al presidente dell’Associazione Sig. Vito Fumai (cell. 3493134315).

La graduatoria di merito sarà comunicata a conclusione della cerimonia di declamazione  e successivamente pubblicata sulla pagina Facebook dell’Associazione e sul sito internet www.touringjuvenatium.it.

Gli autori di tutte le poesie riceveranno un attestato di partecipazione.

TRATTAMENTO DEI DATI

I dati personali trasmessi verranno trattati in conformità alla legge 196/2003 e utilizzati esclusivamente per le finalità connesse al concorso in oggetto e conservati per il tempo strettamente necessario all’espletamento del suddetto concorso. Il conferimento dei dati è obbligatorio e necessario per partecipare al concorso. Gli interessati godono dei diritti di cui all’art. 13 del D.lgs. 196/2003.

Il Presidente dell’Associazione

Vito Fumai

 

 

ALLEGATO A

SUGGERIMENTI PER GLI AUTORI

Non descrivete solo quello che vedete, ma quello che sentite quando il vento di mare vi batte in faccia e le mura della città vi coprono le spalle. Fate parlare la pietra e cantare l’acqua.”

 

Il tema scelto per la XII edizione del Concorso di Poesie e Racconti brevi dialettali si concentra sulla dualità delle città di mare: il borgo antico racchiuso nelle sue mura e l’apertura infinita verso il mare.

Questo tema invita ad esplorare il rapporto viscerale dei cittadini con il mare, i pescatori, le passeggiate sul lungomare, ma anche il senso di protezione che danno i vicoli stretti del centro storico.

Il “muro” rappresenta la protezione, le radici e la storia del borgo antico; il “mare” rappresenta l’apertura, il lavoro dei pescatori e l’infinito: un invito a raccontare la città che respira tra la pietra e l’acqua.

Immagina di sederti su uno scoglio o lungo le mura del centro storico al tramonto. Scrivi un racconto o una poesia che descriva cosa dicono i vicoli al mare e cosa risponde il mare alla città. Puoi parlare di un vecchio pescatore, di un ricordo d’infanzia legato al porto o semplicemente della sensazione di protezione che danno le mura del tuo Paese di fronte alla vastità dell’orizzonte.

Sia che si tratti di poesie che di racconti, agli autori si chiede di andare oltre la semplice descrizione cartolinesca; l’obiettivo è far emergere il rapporto indissolubile tra l’abitante e la sua città, toccando le seguenti corde emotive: l’odore di salsedine e ragù, il suono del mare e il calore della pietra; il senso di protezione e le memorie custodite dal borgo; il mare come attesa, lavoro e nostalgia.

​​La Commissione giudicatrice inoltre valuterà attentamente:

  1. Sensazioni Tangibili e Olfattive (L’anima dei sensi)

​Non si scrive solo con gli occhi:

– L’odore: Il profumo della salsedine che si mescola a quello del bucato steso nei vicoli o della cucina che esce dai sottani.

Il tatto: La sensazione della pietra calcarea scaldata dal sole o la ruvidità delle reti da pesca.

Il suono: Il rumore del mare che “risponde” al silenzio della controra tra le mura della città.

2. Il Senso di Protezione (L’emozione del “Muro”)

​Il borgo antico è stato sempre una fortezza:

Il nido: cosa si prova a rientrare tra le mura dopo essere stati fuori? Il muro non è una barriera che divide, ma un abbraccio che protegge dal vento e dal mondo esterno.

La memoria della pietra: immaginare che quelle mura abbiano orecchie e conservino le storie di chi ci è passato nei secoli.

 

3. La Nostalgia e l’Orizzonte (L’emozione del “Mare”)

​Il mare in una Città è lavoro, ma anche attesa:

L’attesa: quella di chi aspetta le barche al porto.

L’orizzonte: il mare come desiderio di libertà o come confine che unisce la città ad altre terre.

La malinconia: quella (legata al mare) che si prova guardando l’acqua nei giorni di tempesta.

 

  1. Il Contrasto Ironico o Drammatico

L’infanzia: i tuffi spericolati dagli scogli (“u’ scoglie de le trè culune”) e le sgridate delle madri.

I personaggi: il pescatore che parla con il mare come se fosse una persona, o il forestiero che resta incantato dal panorama.

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